Brulicante e caotico nelle sue strade e nel suo traffico,
disorientante nel suo buio, incomprensibile, straordinario e
travolgente nelle sue dinamiche, indimenticabile nelle sue esplosioni
di vita, insopportabile nei suoi dolori, magico negli incontri,
magnetico nei suoi sguardi e nei suoi sorrisi.
Bello.
Bello è ciò che di questo angolino di Africa ho potuto e potrò
ascoltare, assaporare, osservare, odorare, toccare nei quasi sette
mesi trascorsi ed in quelli che verranno sotto il suo cielo.
Un cielo che adesso porta la firma della stagione secca; quella
‘fredda’ come la chiamano loro, quella freddissima dei ventotto gradi
di oggi pomeriggio.
Era la notte fonda dell’ultimo lunedì di maggio ed ho negli occhi
quelle luci in mezzo al nulla che accompagnavano la discesa di un
piccolo aereo delle aerolinee portoghesi su Bissau.
E’ lunedì ed inizio ad assaporare con un non celabile piacere il
familiare ‘ladies and gentlemen welcome to Milano Malpensa’ ad
aspettarmi sabato na 'terra dos brancos', come chiamano qui l'Europa.
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